Prossima partita: VeroDol CBD Pielle Livorno - PSA Napoli Est (Pala Macchia) 25/10/2026 | ore 18:00

Brian Sacchetti a “Dillo a Boncio”: «A Livorno per vincere, spinto dal calore dei tifosi»

L’esperienza al servizio dei colori biancoazzurri, i successi del passato, i ricordi indelebili dell’Eurolega e l’impatto con la piazza livornese. Brian Sacchetti è stato l’ospite d’eccezione della seconda puntata della terza stagione di “Dillo a Boncio”, il podcast dedicato alla pallacanestro cittadina.

Fresco vincitore della Supercoppa di Serie B con la VeroDol CBD Pielle Livorno, l’ala classe ’86 ha tracciato un primo bilancio della sua avventura all’ombra dei Quattro Mori, raccontando aneddoti di una carriera da oltre 400 presenze in Serie A, uno Scudetto, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.

L’accoglienza labronica e il legame con il gruppo.
L’impatto con la città e con il popolo piellino è stato immediato e travolgente. Conoscevere il pubblico livornese da avversario era un conto, viverlo da protagonista un altro: «I tifosi livornesi li conoscevo già da avversario. Averli dalla propria parte rende l’accoglienza decisamente più piacevole. Sto prendendo confidenza con una città che la pallacanestro la discute anche quando sarebbe il momento di parlare d’altro».

A pesare nella scelta di vestire la maglia della Pielle è stata anche la presenza in spogliatoio di Andrea Traini, già suo compagno di squadra a Brescia e Roseto: «Considero Andrea come un fratello minore. Il nostro legame va ben oltre le maglie indossate insieme; averlo accanto ha pesato anche nella mia scelta di venire alla Pielle».

L’aneddoto: il rispetto degli avversari (con limite).
Nel corso della puntata non sono mancati i momenti d’ironia, come l’episodio che ha visto protagonista Sacchetti durante il match contro Fabriano e il giovane Donati: «Durante la partita mi si è avvicinato per salutarmi e poi mi ha mandato una fotografia scattata insieme anni prima. Un gesto affettuoso, ricambiato volentieri… almeno fino a quando non mi ha soffiato un rimbalzo d’attacco! Va bene il rispetto per i più esperti, ma senza approfittarsene!».

I successi di Sassari e la magia dell’Eurolega.
Ripercorrendo le tappe fondamentali della sua carriera — dall’esordio diciassettenne a Castelletto Ticino fino ai trionfi con la Dinamo Sassari nella stagione 2014/15 — Sacchetti ha ricordato le emozioni della tripla corona e le notti europee nei palazzetti più importanti del continente: «Se penso a quella stagione a Sassari mi viene ancora la pelle d’oca. Eravamo un gruppo affamato, pieno di giocatori che avevano qualcosa da dimostrare, con un compagno silenzioso come David Logan a cui affidare la palla quando la partita si complicava. I festeggiamenti al rientro in Sardegna? L’aeroporto di Olbia pieno, il pullman fermato in tutti i paesi… sono state tra le 48 ore più difficili della mia vita!».

Sulle serate di Eurolega a Madrid, Mosca e Kaunas (dove ammette di essere tornato tifoso incrociando Arvydas Sabonis nel tunnel): «Essere in quintetto, con il pallone in mano, ascoltare la sigla e guardare da vicino quei campioni che fino a poco prima vedevo in televisione ti fa pensare: “Cacchio, ma ci sono anch’io!”. Cambia il palazzetto, ma resta quella meraviglia».

Lo spirito di spogliatoio e il futuro.
Figlio d’arte (papà Meo è stato il suo primo idolo e l’ispirazione per il numero 14), Brian ha chiarito qual è la sua filosofia all’interno del collettivo: «Cosa significa essere un uomo spogliatoio? Devo essere il miglior compagno di squadra possibile. Incoraggiare chi esce dal campo, farsi trovare disponibile e rendere più semplice il lavoro dell’allenatore».

A quarant’anni la voglia di scendere sul parquet è la stessa del primo giorno: «Smettere può aspettare. Mi diverto ancora ad allenarmi, a partire in trasferta, a passare tempo con i compagni. So che un giorno mi mancheranno perfino tante abitudini a cui oggi non faccio caso. La preparazione atletica? Beh, quella probabilmente no!».

Resta solo un ultimo dettaglio da sistemare per completare il suo inserimento in città: l’assaggio del tradizionale 5e5. «Dopo tanti anni a scegliere il tiro giusto, toccherà scegliere anche il tortaio», ha scherzato l’ala biancoblù.
L’intervista integrale a Brian Sacchetti è disponibile sul canale YouTube di Dillo a Boncio (seconda puntata della terza stagione).

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